Mondiale Superbike, Rea domina le libere del Venerdì a Magny Cours

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Johnatan Rea non ha intenzione di fare prigionieri nemmeno in Francia e pare deciso a chiudere quanto prima la partita per il titolo mondiale. Poco più di una formalità per il nordirlandese che già al termine di gara 1 domani potrebbe guadagnare la certezza matematica della conferma iridata. Il più vicino inseguitore in classifica, il compagno di squadra Tom Sykes, ha avuto come prevedibile il nulla osta dei medici per partecipare alle prove ma non pare essere nelle migliori condizion. Crediamo Rea voglia togliersi quanto prima il pensiero del titolo per poter correre le ultime cinque manches dellai stagione senza condizionamenti, e dare ulteriore conferma della propria superiorità. Impossibile non ricordare quanto fece vedere lo scorso anno nella seconfa frazione dell’ultima prova a Losail, quando partito dalle retrovie si lanciò in un furibondo inseguimento a Chaz Davies che era al comando. Rea macinò gli avversari in una rimonta forsennata, esibendo una guida funambolica, prima di rallentare in modo forse volutamente plateale e permettere a Tom Sykes di ottenere la seconda posizione in campionato. Nel finale di stagione 2016 fu Chaz Davies il mattatore e forse Rea quest’anno ha voglia di ribadire il proprio dominio fino alla fine.
REA DOMINA ENTRAMBE LE SESSIONI, SYKES ENTRA NEI DIECI
Sia nella prima che nella seconda sessione di prove libere è sempre stato Rea a comandare, facendo registrare da subito ottimi tempi. Già al mattino l’alfiere della Kawasaki faceva registrare un crono inferiore a quello del giro più veloce in gara, e si migliorava ancora nel corso della FP2. Nel turno del mattino la sorpresa è venuta dalla grande prestazione di Leon Camier e della MV, capaci di portarsi a soli due decimi dal nordirlandese. Leon è ormai una certezza ed è capace di sfruttare al meglio i punti di forza della moto varesina. Un progetto datato ma che grazie ai continui affinamenti sta reggendo il passo e viaggia costantemente nelle posizioni a ridosso del podio. Camier non è poi riuscito a migliorarsi nel turno pomeridiano, e chiude settimo nella combinata dei tempi delle due sessioni. Buoni riscontri per la Ducati con Marco Melandri che in entrambi i turni ha preceduto il compagno Chaz Davies, Il ravennate nella FP1 ha ottenuto il quarto tempo, preceduto da un ottimo Lorenzo Savadori con l’Aprilia, mentre nel pomeriggio ha finito terzo, preceduto dall’olandese Van Der Mark con la prima delle Yamaha. La moto giapponese anche qui si dimostra ad un buon livello ma ancora manca qualcosa per il definitivo salto di qualità, ed aspirare a contrastare Kawasaki e Ducati. Quello Superbike è un progetto che sta molto a cuore alla casa di Iwata ed ormai, al terzo anno di partecipazione, ci si aspetterebbe qualcosa di più. Savadori si è confermato al pomeriggio con il quinto tempo della sessione e sembra per ora messo meglio del compagno di squadra Laverty. Come sempre per Aprilia pesa l’incognita del consumo gomme in gara. Alle spalle di Savadori, col sesto tempo troviamo Xavi Fores con la Ducati del team Barni davanti a Lowes, Laverty, Sykes e il già citato Camier che choidono la top ten. Entrambe le Bmw di Torres e De Rosa sono fuori dai dieci e dovranno transitare dalla SP1, mentre non si vedono cenni di miglioramento per la Honda con le l CBR di Giugliano e dell’americano Gagne che fanno registrare il quindicesimo ed il ventunesimo tempo rispettivamente. Come detto in apertura Sykes non è al meglio della condizione, ed a meno di clamorosi colpi di scena le sue speranze di restare matematicamente in gioco al termine di gara 1 domani sono ridotte al lumicino. il coriaceo Ton ha comunque stretto i denti ed è riuscito a guadagnarsi l’accesso diretto alla Superpole2. Una variabile potrebbe essere rappresentata dal meteo, come spesso è capitato qui a Magny Cours. Le previsioni parlano di probabile pioggia per domani e tempo asciutto per la giornata di domenica.