Mazda2 1.5d 105cv Skyactive Evolve, efficiente senza rinunciare al carattere

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La piccola di Mazda, è sempre stata una vettura che ha puntato molto sull’aspetto giovanile e sull’idea gioviale di vivere il caos cittadino. Il concetto Kodo design, appare giovane e frizzante, la mascherina che si prende il suo spazio con personalità senza eccedere, un’ottima proporzione tra le curve e gli spigoli mettono in risalto le forme della piccola Mazda senza ricorrere a spettacolarità come per esempio cerchi in lega di grande diametro. Sulla Mazda2 1.5d 105cv Skyactive Evolve, ci sono infatti quelli da 15 pollici che non sfigurano per nulla. Quando si apre la porta, l’impatto con i colori degli interni disorienta leggermente. I sedili ben profilati di colore rosso, che compongono un pacchetto a pagamento, sono decisamente appariscenti, un contrasto marcato con il bel colore bianco perlato della vernice esterna. Una volta seduti, si può regolare il sedile anche in altezza, ma soprattutto c’è la regolazione del volante in profondità, cosa rara su questo tipo di vetture, una regolazione che consente di trovare la posizione di guida adatta anche a chi predilige una guida sportiva. La plancia, bella nello stile,  ben fatta nelle finiture. I tecnici Mazda sono riusciti a far digerire la plastica rigida,  tipica per questa classe di vetture usando una finitura superficiale molto piacevole al tatto. L’ accostamento dei colori degli inserti, con una ottima finitura antigraffio, rende piacevole toccare le plastiche interne. Per avere una sensazione di rigidezza dei materiali si deve andare a bussare sulle superfici per rendersene conto della reale consistenza.

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La strumentazione è completa, ha il contagiri piuttosto piccolo defilato ai lati del cruscotto. Un plauso invece per il sistema multimediale al centro della plancia. L’elettronica viaggia ad una velocità almeno doppia rispetto alla meccanica. Ogni volta che si pensa di aver trovato un impianto che funziona in modo egregio, non passa che qualche mese che un altro costruttore alza l’asticella della funzionalità. Il sistema Mazda MZD Connect con uno schermo da 7 pollici touchscreen funge da navigatore, controllo della musica, consente di collegare ed usare al meglio il proprio smartphone, con due prese Aux ed USB. In definitiva è un sistema praticamente quasi perfetto. Ottima la visibilità, il posizionamento, ma soprattutto un plauso alla decisione di usare una piccola pulsantiera sul tunnel centrale con due rotelline che fungono da mouse. Dopo pochissimi minuti, senza distogliere lo sguardo,  si riesce a navigare attraverso le molteplici funzioni senza distrarsi,  in modo facile ed intuitivo. La visibilità è buona davanti, anche dietro non ci sono grossi problemi, anche se i montanti sono spessi la percezione degli ingombri è sempre chiara. In ogni caso i sensori di parcheggio danno una buona mano. Ci ha sorpreso mettere la retromarcia e non vedere la classica immagine del retro della vettura attraverso lo schermo del navigatore. In sostanza manca la telecamera posteriore. Una mancanza però a cui si fa l’abitudine in  fretta. Viaggiando su strada la piccola di Mazda riesce a destreggiarsi sui fondi sconnessi senza scossoni, un ottimo set up che non sacrifica la come vedremo la tenuta di strada.

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Sotto il cofano c’è il piccolo 1.5 Turbodiesel da 105cv con tecnologia Skyactive. La potenza c’è, ma va tirata fuori con un’azione decisa sull’acceleratore. Ha un erogazione decisamente fluida, manca un pò carattere. Spingendo in modo deciso,  la Mazda2 1.5d 105cv Skyactive riesce a staccare un ottimo tempo per lo 0-100 Km/H vicino ai 10 secondi. In ripresa si paga la rapportatura del cambio eccessivamente lunga delle marce alte. In sesta la fluidità del motore si trasforma in pigrizia. Necessita di scalare una se non addirittura due marce per far riprendere la piccola giapponese con il brio adeguato. Alla fine,  scalare non è così un dispiacere, perchè il cambio è di ottima fattura. A parte la calibrazione delle marce alte, il comando non disdegna di essere usato anche in modo sportivo con innesti rapidi e precisi. Guidare la Mazda2 su percorsi cittadini, lascia un certo grado di soddisfazione. Appare subito chiaro che lo sterzo, il set up della vettura hanno delle ottime potenzialità. Andarsi a cercare curve è il passo successivo per comprendere le sue potenzialità. Quando la strada si fa impegnativa, anche i freni vengono messi alla prova.

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Di solito impianti frenanti di vetture piccole vanno in crisi in fretta, invece questo impianto ha retto lo stress senza troppe difficoltà,  soprattutto non ha cambiato la sua buona modulabilità anche sotto stress. Lo sterzo ha confermato le sue buone doti di precisione e di progressività. Ad andatura sostenuta la Mazda2 si inserisce precisa in curva ed ha una buona capacità di tenere la linea. Se si esagera il comando perde la progressione senza mai cedere la sua compostezza. E’ praticamente inutile forzare il limite nelle curve, meglio restare ad andatura sostenuta, ma non eccessiva, per godersi con piacere le buone doti del telaio nonostante le sospensioni non certo rigide che contraddistinguono la piccola giapponese. I consumi, nonostante non abbiamo portato certo un andatura da padre di famiglia particolarmente parsimonioso, hanno fatto registrare un ottimo 21Km/l. I conducenti particolarmente attenti con un piede di fata possono salire e raggiungere valori che quasi ricalcano quelli dichiarati dalla casa costruttrice. Questa piccola Mazda2 nella versione intermedia,  Evolve,  offre di serie tutto quello che serve sia per il confort che per la sicurezza, in particolare c’è il sistema Multi information, con prese aux ed USB, ma dopo aver provato l’MZD Connect pensiamo che ne valga la pensa sceglierlo tra gli optional. Con questa configurazione si può arrivare a superare i 18.000 euro che porta questa versione in diretta concorrenza con la più accessoriata Exeed. Un prezzo elevato ma adeguato. Come contropartita c’è il piacere di ammirare il Kodo design ed sfruttare la tecnologia Skyactive, senza rinunciare ad un bel caratterino.

Daniele Amore