Italian Wedding Style, al via la quarta edizione del prestigioso evento dedicato al matrimonio

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Nel cuore di Milano, un intero weekend dedicato alle emozioni, alla creatività e al design: il 14 e 15 Ottobre, nella prestigiosa cornice di Palazzo Giureconsulti, andrà in scena Italian Wedding Style, il salone dedicatoal matrimonio e all’arte del ricevere in stile italiano che, sempre sotto la direzione artistica di Sara Giovanna Carletti, promette di raggiungere il cuore dei visitatori. Tanti i professionisti e le aziende presenti a Italian Wedding Style, tutti selezionati per la qualità dei loro prodotti e servizi dedicati ai futuri sposi ma non solo, con idee e ispirazioni contemporanee per celebrare al meglio le tante occasioni speciali della vita. Abiti da sposa e cerimonia, banqueting, location, fotografi, allestitori, flower designer, agenzie viaggio, gioiellerie, partecipazioni, bomboniere, confetti e tutto quanto necessario per rappresentare al meglio ogni tipologia di prodotto o servizio necessario a realizzare il giorno perfetto. visitatori di Italian Wedding Style avranno la possibilità di incontrare i protagonisti dell’arte del ricevere e del wedding, attraversando un percorso emozionale di istallazioni e scenografie suggestive distribuite nelle preziose sale di Palazzo Giureconsulti che,in questa occasione, si svelerà anche come location per ambientare matrimoni, cerimonie ed eventi privati. Il desiderio di rappresentare una voce nuova, diversa, autorevole e contemporanea nel panorama degli eventi di settore, si traduce per IWS anche nella scelta dell’Ambasciatore 2017 che quest’anno incontra il design e la creatività di Alessandro Zambelli. Giovane designer mantovano il cui stile si manifesta nella creazione di oggetti sensibili, pezzi di design unici per arredare la casa e la tavola, Zambelli ambisce a instaurare un dialogo tra gli oggetti stessi e chi li sceglie, concedendo ad ogni sua produzione di essere “illuminata da un’anima”. Una filosofia pienamente condivisa daI ws, che punta con decisione a suscitare forti emozioni e offrire atmosfere suggestive e stimolanti. Restano le emozioni il tema centrale dell’esclusivo programma Sfilate Moda Sposa e Cerimonia di IWS che, ancora una volta, regalerà alle future spose l’occasione di vivere, come in una favola, il proprio sogno. Sabato 14 alle ore 16.30 sarà il brand internazionale Max Mara a presentare in anteprima la collezione Max Mara Bridal, dedicata a una sposa moderna e contemporanea, alla ricerca di alternative eleganti al matrimonio tradizionale. Alle ore 18.00, Enzo Miccio Bridal Collection presenterà ICONS, collezione nata dal desiderio di celebrare l’eleganza e la femminilità di dive immortali come Grace Kelly, Rita Hayworth e Marlene Dietrich. Abiti dal taglio raffinato e realizzati con tessuti pregiati, come chiffon, organza e pizzo ricamato a mano, dedicati a donne che, per il loro giorno speciale, vogliono sentirsi vere e proprie “icone” di stile. A seguire, il più celebre wedding planner italiano Enzo Miccio, racconterà alla platea la sua idea di matrimonio e cerimonia mettendo a disposizione suggerimenti e consigli preziosi. Domenica 15 alle ore 15.30 sarà la volta della “Stilista Emergente IWS 2017 – Melania Fumiko” giovane brand milanese che si contraddistingue per la volontà di fare della moda un’autentica filosofia di vita, mescolando culture e tradizioni del mondo. E proprio dal desiderio di far rivivere, attraverso gli abiti, l’atmosfera di Paesi lontani nasce la Collezione YUKI, Sposa e Cerimonia, caratterizzata da tagli lineari, essenziali, impreziositi da ricami a mano. Il palinsesto sfilate di Italian Wedding Style si concluderà domenica alle ore 17.00 con la sfilata di Elisabetta Polignano, uno dei brand più affermati nel mondo Alta Moda Sposa. Le Collezioni Sposa 2018 firmate da Elisabetta Polignano si ispirano al fascino e alla magia di Venezia, esprimendo una femminilità sognatrice e romantica. Interamente realizzati con tessuti made in Italy, gli abiti delle Collezioni Sposa si contraddistinguono per le loro linee morbide e ampie e i dettagli preziosi. Dopo il successo della passata edizione, il Salone presenta anche quest’anno il concept “La Tavola Italian Style” di cui SARAGIO’ firma la direzione creativa in collaborazione con alcune fra le principali aziende dedicate a questo settore (Sambonet – Rosenthal) e persino il prestigioso marchio, eccellenza italiana per le bollicine, Cantine Ferrari. In un’area di circa 200 mq verranno realizzate alcune tipologie di tavola dedicata al matrimonio e al ricevimento: spunti che possano servire per ispirare e stimolare la fantasia e la creatività di operatori e appassionati del genere. Non mancheranno le novità e qualche inaspettata sorpresa. Altro concept atteso è quello ribattezzato in questa edizione “Italian Details”, apprezzato insieme di piccole e preziose realtà artigianali e artistiche che esprimono appieno il valore del nostro “Made in Italy” e soddisfano la curiosità di tutti i visitatori. Novità quest’anno a IWS, la presenza di un’area dedicata alle dimostrazioni live di allestimento e scenografia floreale tenuta da un gruppo di Maestri Floreali Italiani rappresentati da Federfiori, i quali forniranno informazioni sui fiori e daranno sfoggio di tecniche e pratiche legate alla lavorazione del fiore per eventi e cerimonie. Come sempre, anche in questa edizione Italian Wedding Style si occupa di sociale, e lo fa sostenendo InGalera, il ristorante del carcere più stellato d’Italia.Inaugurato due anni fa, il ristorante ospitato nella Casa di Reclusione di Bollate è, ad oggi, un esempio di successo di inclusione sociale. La location è perfetta anche per ricevere banchetti di nozze, grazie alla professionalità del personale che se ne occupa, dentro e fuori dalla cucina. L’evento è gratuito e aperto al pubblico previa registrazione sul sito del Salone: www.italianweddingstyle.it  .

(Redazione/Com Identico Comunicazione)

Foto in copertina di Davide Bonaldi                                                                                                                                  Foto nel testo di Paolo Soave