In arrivo i nuovi Tutor

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Stanno arrivando i nuovi “tutor”, pronti non solo a controllare la velocità tra due punti associandola alla targa letta ma anche a registrare elementi distintivi del veicolo come grandi adesivi, scritte sul retro (tir), forma dei gruppi ottici posteriori, dettagli utili nel caso la lettura della targa in ingresso e in uscita non combaci. Sono elementi che assicurano l’infallibilità del sistema – poiché prima in assenza di un riscontro, la convalida della sanzione non avveniva –  vere e proprie differenze rispetto al passato, in grado di togliere eventuali grattacapi ad Autostrade anche se il nuovo SICVEe, effettivamente, potrebbe mostrare ancora delle parziali sovrapposizioni con il vecchio brevetto, utilizzato per anni senza concessione. Con il sistema che partirà da metà luglio, il rilevamento avviene sempre tra due portali distanziati, a circa 10-25 km. All’ingresso del veicolo le spire nell’asfalto comunicano alla telecamera l’ingresso fotografando anche numerosi dati (se si tratta di un’auto, un tir, un autobus o un motociclo) e l’orario di passaggio. Stessa cosa per l’uscita. Viene scattata una foto con il rilevamento dell’ora e l’elaborazione della velocità: se la media è del 5% superiore al limite il conducente viene multato altrimenti la foto viene cestinata. Dopo che la Corte d’Appello di Roma ha ordinato la rimozione dei tutor, i primi sistemi fissi che saranno ripristinati su circa 30 tratte autostradali, tra le più battute d’estate, saranno questi. La copertura diventerà capillare in seguito, coprendo l’intera rete dei 333 portali. La sentenza- di cui è stata riconosciuta la paternità del brevetto all’italiano Romolo Donnini – che ha ordinato la disattivazione dei vecchi sistemi è  2275/2018. Donnini già nel 1989 propose la sua invenzione a Autostrade per l’italia, discussero per la cifra, l’accordo che non ebbe seguito. Qualche anno dopo però arrivarono i “tutor”.

(Di Ilaria Salzano/Crisalide Press)