Green Economy come scelta di legalità, solidarietà a Bombino

foto-Giuseppe-Bombino.jpg

Green Economy come scelta di legalità. È questa la risposta del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte che, in seguito alle minacce di morte ricevute dal Presidente Giuseppe Bombino, esprime fortemente la sua solidarietà. Già noti, infatti, gli atti intimidatori avuti in seguito alla volontà di contrastare fortemente la ‘ndrangheta dell’Aspromonte, in seguito alla decisione dell’ente di costituirsi parte civile nei processi contro la nota forma di organizzazione criminale calabrese.

Tra questi, il ritrovamento di una busta, contenente la testa mozzata di un capretto, sul cofano dell’auto del presidente, parcheggiata nel cortile condominiale della sua abitazione, il 15 Febbraio scorso, proprio in concomitanza con l’elezione dello stesso in qualità di coordinatore di Federparchi Calabria.

Il Direttivo non ci sta, come si evince dal comunicato stampa, in cui si legge :”Tutti gli atti (e le scelte) dell’Ente sono adottati dall’intero Consiglio Direttivo che, in qualità di Organo di indirizzo Politico, agisce nella totale condivisione strategica, programmatica e amministrativa, assumendo le proprie decisioni nel solo ed unico interesse di tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico, storico, culturale ed enogastronomico del Parco dell’Aspromonte”.

Non si fanno quindi spaventare e abbracciano simbolicamente coloro che li presiede, Antonio Condelli, Francesco Cannizzaro, Santo Casile, Domenico Creazzo, Antonino Falcomatà, Giuseppe Idà, Francesco Malara e Roberto Sannino, dichiarando :”Il Consiglio Direttivo – siamo spiacenti – non arretrerà di un millimetro nel proprio percorso, supportando a pieno le iniziative del Presidente e il lavoro della struttura dell’Ente in cui ripone piena fiducia”.

Sviluppo economico, sociale e sostenibile restano gli unici valori dell’Ente Parco, “per garantire una programmazione efficace, trasparente e pianificata a tutto il territorio senza distinzione alcuna e senza privilegi o penalizzazioni”.

Dichiarazioni che la dicono lunga sul lavoro svolto in questi anni in una zona come l’Aspromonte, difficile da amministrare, ma non per gli otto membri del Consiglio, che accompagnano Bombino accettando la sfida con l’unione, vera forza contro l’illegalità.

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

redazionenewage@gmail.com