Alfa Romeo: Guidare Sicuri, driver ufficiale del porte aperte per la Giulia

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13342015_10208667490476700_108040889_nL’Alfa Romeo Giulia è arrivata nei concessionari. Dopo tanta attesa, dopo i commenti più disparati visti e letti attraverso ogni mezzo mediatico conosciuto, tutti gli appassionati hanno potuto toccare con mano la media del biscione durante il porte aperte svoltosi nello scorso week end. I numeri parlano da soli.  34.000 sono state le visite nel 166 punti vendita sparsi per le principali città italiane. 8000 sono stati i test drive effettuati nel corso dei due giorni di presentazione.  Noi di Motor&Fashion siamo stati selezionati per accompagnare alla scoperta della Giulia come driver, parte della Guidare Sicuri di Napoli, la realtà Campana che si impegna per insegnare le tecniche di guida più avanzate da ormai 20 anni, nata nel 1996 (www.guidaresicuri.net), pagina Facebook ( https://www.facebook.com/groups/171607526226626/?fref=ts ) .Per due giorni abbiamo avuto la possibilità di mettere alla frusta in ogni condizione una Giulia 2.2 Mjet 150cv Super Vogliamo portare all’attenzione dei nostri lettori,  che non hanno avuto modo di salire a bordo per la prova su strada,  le nostre impressioni di guida. La bellezza si dice risiede nell’occhio di chi guarda, ma osservando le linee della Giulia non si può non riconoscere che è una gran bella auto con un design molto equilibrato, sportivo ed allo stesso tempo elegante.

13295165_10208667490316696_1877398178_n (1)Sedersi al volante della Giulia,  ci si trova su un bel sedile di pelle ottimamente profilato, optional sul modello in nostro possesso, un piano di seduta con ogni tipo di regolazione. Noi abbiamo preferito guidare con una posizione bassa, gambe semidistese, e volante verticale, ma si può decidere di guidare secondo ogni esigenza per tutte le  corportature. Ai tecnici dell’Alfa Romeo era richiesta di fornire una qualità degli interni tipicamente tedesca. I designer del biscione hanno fatto un mezzo miracolo, ottenendo una plancia ottimamente funzionale con la disposizione dei comandi tutti a portata di mano ad un palmo dalla corona del volante, pur conservando un design tipicamente italiano. Davanti la conducente non ci sono display fantascientifici, ma solo due strumenti circolari ben leggibili, con uno schermo centrale che da ogni tipo di informazione. Chi opta per il sistema multimediale avrà uno schermo  che può essere grande fino ad 8,8 pollici che permette la gestione di ogni funzione ausiliaria con la rotella-mouse sul tunnel centrale.  I materiali degli arredi sono tutti morbidi al tatto, con accoppiamenti molto ben curati nei minimi dettagli.  Leggermente in basso sulla consolle c’è un impianto di condizionamento di tipo bi-zona. Potente, funzionale, con funzione automatica efficiente e soprattutto con bocchette per i posti posteriori che non guastano mai.

13313575_10208667491596728_1068423923_oUscire dal garage del Fiat Motor Village di Napoli non è facile per una vettura di queste dimensioni con il traffico delle vetture che entrano ed escono di continuo durante una manifestazione di questa portata. Davanti al muso la visibilità è buona, ma dietro qualche problemino con i montati e la coda alta c’è. In ogni caso il modello in prova aveva la retrocamera ed i sensori di parcheggio che hanno permesso di non toccare la preziosa carrozzeria in nessun punto.  Durante i nostri numerosi test drive abbiamo quasi sempre trasportato quattro persone, una sul sedile del passeggero anteriore sempre,  tre sul sedile posteriore. Davanti lo spazio è abbondante anche per corporature massicce. Dietro si sta bene in due. Il terzo passeggero è leggermente sacrificato. L’accesso ai posti posteriori della Giulia crea qualche problema solo agli utenti più alti. Il bagagliaio in se non è piccolo, la dimensione dichiarata di 480 litri è ampiamente rispettata e pienamente sfruttabile, paga inevitabilmente dazio perchè non dispone del sedile posteriore abbattibile per avere ancora più carico.

13295165_10208667490316696_1877398178_n (1)Una volta usciti su strada, la preoccupazione delle buche che inevitabilmente creano un pelo di apprensione pensando di guidare una berlina sportiva. Bastano dopo pochi metri percorsi un un fondo lastricato tremendo per apprezzare come la Giulia passa sulle buche senza fare un fiato. Il peso ridotto a soli 1500 Kg ripartito perfettamente al 50/50 ha consentito ai tecnici dell’Alfa Romeo di poter avere un set up delle sospensioni non eccessivamente rigido, non dovendo frenare spostamenti di carico importanti. La Giulia è talmente ben bilanciata che riesce a sopportare anche la rigidezza dovuta al cerchio in lega opzionale da 18 pollici. Il motore,  pure essendo un turbodiesel,  non ha mai mostrato la voce grossa. Privo di vibrazioni fa sentire la sua presenza solo se si tirano le marce, senza per altro mai diventare fastidioso.

13334330_10208667491436724_1349865131_oIl 2.2 TD, è un nuovo motore completamente in alluminio. Nella nostra versione aveva 150cv a 4000 giri/min, con una coppia di 380Nm a soli 1500 giri/min. Un motore che potrebbe a prima vista sembrare sottodimensionato rispetto alle dimensioni della Giulia. La sua elasticità ha conquistato tutti. Dei 53 clienti saliti per la prova che hanno mostrato scetticismo,  dopo un breve rettilineo  hanno potuto saggiare la ripresa senza strappi, costante e corposa fin dai regimi più bassi. I clienti che si sono ricreduti scendendo dalla Giulia con 150cv, sono stati 54.  Bisogna contare anche chi scrive,  il primo stupirsi di questa poderosa elasticità fin dalle prime prove. In ogni caso per chi ha esigenze di più spinta, esiste la versione da 180cv con maggiore coppia con il motore che spinge fino a superare i 4000 giri/min in scioltezza. Ancora una volta la leggerezza del telaio consente alla Giulia nella versione con meno potenza di strappare un tempo da 0-100 che dovrebbe essere molto vicino al dichiarato di 8,4 secondi se non addirittura meglio.  Per mettere in difficoltà il 2.2 td  nella versione entry level,  bisogna insistere a bassi giri con la sesta marcia. Se si ha la saggezza di calare un rapporto,  passando in quinta la spinta torna a farsi di nuovo consistente e senza vuoti sia che si viaggi con il selettore DNA in posizione Normal, ma soprattutto in modalità Dynamic.

Alfa_Romeo-Giulia-2016-1024-27La verità,  è che scalare una marcia o anche due è letteralmente un piacere per la mano destra. La leva del cambio piccola, perfettamente collocata al centro del tunnel ad un palmo dalla corona del volante è parte di un comando sublime. Preciso, non disdegna di essere strapazzato per l’uso sportivo appare come un cambio perfettamente integrato con il contesto della Giulia. Ci si deve fare solo un po di abitudine all’inserimento della retromarcia, ostica solo per i primi chilometri. Protagonista assoluto lo sterzo. Il comando cambia la sua intensità e consistenza in funzione della posizione della manopola DNA. In base alla posizione del manettino cambia il livello di servoassistenza ma non cede di una virgola in fatto di precisione e  piacere di guida, manovrare la Giulia è un piacere. Nella funzione Dynamic lo sterzo consente al pilota di individuare una linea di percorrenza, e la Giulia mette le ruote esattamente dove pensa il pilota. Un collegamento tra cervello e meccanica fulmineo, una volta impostata la traiettoria rimane precisa,  bastano pochi aggiustamenti millimetrici della corona del volante, un controllo istantaneo nato per gestire i movimenti della coda senza patemi. Impugnare il volante della Giulia regala una sensazione di controllo assoluto,  il nuovo punto di riferimento per questa categoria di auto.  Uno sterzo così raffinato non poteva accompagnarsi che ad una dinamica di guida perfettamente calibrata. Le sospensioni anteriori a quadrilatero e quelle posteriori multilink, lavorano in perfetta simbiosi. Un sottosterzo inesistente in fase di inserimento, un avantreno che anche spingendo in modo sconsiderato non perde mai la compostezza a centro curva, nemmeno quelle più strette, un retrotreno con cui il pilota può letteralmente decidere come intende giocare. Un termine,  quello ludico, unico che ci sovviene per dare una vaga idea di quello che succede al volante della Giulia quando si affrontano le curve. Il conducente può decidere di affrontare una curva,  indipendentemente dal raggio, in modo impeccabile restando precisa come un fuso, oppure imponendo al posteriore un movimento controllato per rendere la dinamica ancora più incisiva e pungente, il tutto senza mai creare situazioni di incertezza ed insicurezza. Nella remota ipotesi che ci dovesse essere un eccesso di zelo un controllo eccellentemente tarato impedisce che si verifichino situazioni pericolose.

Ora c’è da parlare anche delle cose economiche. Per prima cosa i consumi. Partiamo da una ottima notizia. Il DNA della Giulia ha una funzione Advanced Economy, che consente di avere una risposta dell’acceleratore cosi fluida e pastosa da consentire di ridurre al massimo i consumi senza perdere confort e divertimento. In questa configurazione non è difficile fare 19Km/l, valore che scende se ci si diverte in Dynamic fino a 17Km/l.  Sceso dal mondo inebriante di Giulia, a guardare il listino di accessori presenti sulla vettura, l’equipaggiamento di base è abbastanza completo. In più ci sono pack predefiniti,  presenti sulla vettura,  che rende soddisfacente la Giulia. Rimane da accontentare quella fascia di clientela che su una vettura della concorrenza troverà accessori ultra-tecnologici che nel listino della Giulia non figurano nemmeno negli optional. Una lacuna che si spera in Alfa Romeo stiano già provvedendo. La dotazione di sicurezza rimane comunque di primo livello, con sistema di ausilio alla guida come il controllo del superamento della corsia,  l’indicazione di presenza veicolo nell’angolo cieco, il sistema che impedisce di investire involontariamente il pedone, ed un sistema che migliora la frenata di emergenza stringendo lo spazio morto tra pattino e disco riducendo lo spazio necessario a fermarsi di ben quattro metri.  A conti fatti questa Giulia con i pacchetti aggiuntivi di cui era dotata superava abbondantemente i 45mila euro. Ma per entrare nel mondo di questa fantastica media Alfa Romeo basterebbero nella condizione base anche solo 38mila euro. Un prezzo in linea con la concorrenza, con aspettative e prestazioni decisamente rispettate.

Daniele Amore