AsConAuto, la rete di persone che operano insieme in un progetto comune

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Per essere competitivi nel mercato dell’aftermarket e dei servizi per la mobilità su strada è fondamentale che gli operatori siano efficienti nei loro processi interni, efficaci nel garantire al cliente la qualità del servizio atteso al prezzo giusto e dispongano di attrezzature e personale sempre aggiornati al livello crescente di sofisticazione e digitalizzazione dei veicoli. Anche su queste dinamiche si è sviluppato un progetto originale – quello di AsConAuto – a opera di un gruppo di imprenditori italiani, focalizzato sulla necessità di fare sistema, utilizzando in modo originale e innovativo le nuove tecnologie e creando un nuovo modello di business nel mercato dell’automotive, tanto vincente, in anni di vera criticità, da conseguire risultati economici in crescita costante e da innescare l’ampliamento del sistema associativo. Questo modello, promosso con la società Gestione Consorzi, che ne gestisce tutta l’infrastruttura tecnologica e operativa, ha permesso ad AsConAuto di mantenere una visione trasversale e imparziale, favorendone lo sviluppo esponenziale cui abbiamo assistito negli anni.

La consistenza del mercato italiano del ricambio, cioè quello in cui si focalizza l’attività di AsConAuto, che fa leva sul valore del ricambio originale per il proprio modello di sviluppo, per le sole vetture vale circa 18 miliardi di euro, compresi gli pneumatici e come valore a cliente finale (cioè quanto spendono complessivamente tutti gli automobilisti, esclusa la manodopera).

Il totale del fatturato imputabile al mercato del post-vendita (ricambi + manodopera, inclusi gli pneumatici) è pari a circa 30 miliardi di euro: un dato  che risulta stabile negli ultimi 2-3 anni. Questo dato si riferisce sempre alla spesa complessiva degli automobilisti italiani. Per quanto riguarda la percentuale del ricambio originale e di quella dei vari equivalenti o alternativi di qualità corrispondente all’interno del totale con esclusione degli pneumatici, la quota dei ricambi originali dovrebbe essere intorno al 30 per cento, sempre calcolata sulla base della spesa complessiva degli automobilisti italiani nel 2017 (Fonte Dati Quintegia-2018).

Fabrizio Guidi, presidente AsConAuto – Associazione Consorzi Concessionari Auto rileva:

“Tutto il nostro operare mette Internet al centro e Integra, nostro programma proprietario, ne è testimonianza sostanziale: gli autoriparatori gestiscono tutta la fase degli ordini senza prendere contatto con il magazzino e hanno a disposizione anche il decodificatore dei ricambi, indipendentemente dal programma del loro gestionale e da quello che utilizza il concessionario. Le concessionarie moderne sanno bene che il futuro appartiene ai servizi che si basano su strumenti e tecniche innovative, al punto da definirli come irrinunciabili. E AsConAuto da sempre promuove lo sviluppo di servizi originali, utilizzando in modo innovativo le tecnologie rese disponibili. Le nostre strutture, per quanto grandi, potranno sopravvivere solo se saranno dinamiche, flessibili e capaci di gestire il cambiamento in atto, grazie all’uso di strumenti che abbattano i costi, ma aumentino il contatto con il cliente. Vogliamo creare una collaborazione tra Case e concessionari nella quale si riducano al minimo le pesantezze burocratiche. Il ricambio originale può agire come collante tra Case, dealer e mercato perché qualità, sicurezza e garanzia che derivano dall’utilizzare il ricambio originale si fanno apprezzare e sono garanzia di sviluppo”.

Aggiunge Guidi:

“Il successo del business associativo offerto ai nostri soci concessionari così da supportare un lavoro, sempre più complesso e che si svolge in un mercato globale in mutazione permanente, è confermato dai risultati economici di AsConAuto del primo semestre dell’anno che mantiene un livello di crescita a 2 cifre: +14,15 per cento rispetto al 2017 e supera nel 2018  oltre  317 milioni di  euro di volume  d’affari.  Ma il successo del nostro progetto nasce dal confronto costante e trasparente tra le persone che fanno parte della nostra rete e dalla volontà di lavorare insieme allo sviluppo di un progetto comune, nel quale ognuno, in piena autonomia, può ritrovarsi a sviluppare il proprio business all’interno di un sistema che lo supporta nel lavoro quotidiano: una quadra vincente, quella associativa e sempre alla ricerca di nuove formule”. 

AsConAuto aggrega Consorzi, organizzati su base territoriale, formati dalle concessionarie nell’obiettivo di realizzare una gestione delle vendite di ricambi originali, efficace ed efficiente, per officine e  carrozzerie indipendenti. La creazione di sistemi specializzati, adeguati a esigenze logistiche diversificate, in un processo continuo di valorizzazione delle risorse al servizio dell’automobilista e del mondo automotive, ha permesso al sistema associativo livelli di servizio ottimizzati e risultati economici di rilievo e in crescita continua. Inoltre, l’utilizzo del ricambio originale è anche la migliore garanzia contro la diffusione di ricambi contraffatti, che hanno una pericolosa contiguità con il mondo della truffa e rappresentano un vero e proprio “attentato” alla sicurezza degli automobilisti. All’interno della rete associativa, ogni consorzio si muove in autonomia nel rispetto delle abitudini locali e con l’obiettivo primario di dare valore alla distribuzione dei ricambi originali. Ogni consorzio è una somma di concessionari d’auto, imprenditori che operano insieme con l’obiettivo d’incrementare offerta di servizi e  vendita di ricambi originali alle officine e carrozzerie attive sul territorio. Formazione tecnica, eventi locali e, soprattutto, il contatto personale attraverso una rete di promotori commerciali  sviluppano rapporti di qualitàfidelizzazione e fiducia reciproca. Una scelta strategica e vincente quella operata dall’Associazione: unico servizio logisticounica rete commercialerispetto delle aree di competenza permettono al concessionario aderente di massimizzare le vendite di ricambi originali servendo ogni  giorno il 70% in più di potenziali clienti.

La diffusione capillare dell’uso dei ricambi originali  sul territorio e la capacità di  mettere  in opera  negli anni  un sistema commerciale e distributivo ottimizzato, localizzato in modo  capillare  in tutta  Italia, snelliscono la filiera distributiva e garantiscono il recupero dei margini di redditività nel modello a rete. L’Associazione è stata in grado, così, di assicurare una crescita costante al sistema, nonostante la forte crisi tra il 2009  e il 2015, del settore automotive che ha visto  chiudere  circa  il 40 per cento dei concessionari (stima AsConAuto). AsConAuto nel primo semestre  dell’anno mantiene un livello di crescita a 2 cifre: +14,15 per  cento rispetto al 2017 e supera nel 2018  oltre  317 milioni di  euro di volume  d’affari  contabilizzato. Altro  dato  da rilevare è che la rete incassi, messa  a  punto e  realizzata dall’Associazione, è in grado di garantire una soglia  d’insolvenza  nella  riscossione  delle fatture prossima allo zero.