Alfa Romeo 2.0 Turbo benzina Super AT8 Q2, sterzo e tenuta di strada da riferimento

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Con lei abbiamo vissuto una settimana intensa, intrisa di forti emozioni. La Giulia, berlina di Casa Alfa Romeo, genera scompiglio tra le certezze più evidenti e conclamate, perché le sue doti stradali e telaistiche sono cosi elevate, da farti porre seri interrogati su alcune verità universali, come la fisica e i suoi limiti. Ma andiamo per gradi, facendo un passo indietro.

Lanciata in anteprima mondiale il 24 Giugno 2015 ad Arese, all’interno del Museo Storico Alfa Romeo, in occasione del 105esimo anniversario del Marchio, Giulia è stata presentata al grande pubblico il 1° Marzo 2016, al Salone dell’Automobile di Ginevra e commercializzata a partire dal secondo semestre dello stesso anno. Con il suo arrivo, la Casa del Biscione ha riposizionato un modello di ‘peso’ nel segmento D, quello delle berline medie per intenderci, lasciato per molti anni nelle ‘mani’ della 159, prodotta dal 2005 al 2011 e aggiornata solo una volta nel 2009, e che per molti anni, troppi forse, ha cercato di stare al passo con una concorrenza sempre più agguerrita.  L’introduzione di Giulia ha rappresentato un cambiamento di rotta per la storia del Marchio, e per i milioni di appassionati ed estimatori del glorioso Brand, perché ha sancito il ritorno alla trazione posteriore. Questo, grazie ad una piattaforma completamente nuova, battezzata Giorgio (costruita con acciai altoresistenziali), che ha permesso di posizionare il motore in senso longitudinale, consentendo il ritorno a questa architettura, dopo oltre vent’anni di assenza. Ricordiamo tutti la 75, ultima Alfa Romeo a trazione posteriore (ad esclusione di modelli a tiratura limitata, come 8C e 4C), andata in pensione nel 1993.

 

Design aggressivo e sbalzi ridotti

Curata dal Centro Stile Alfa Romeo e da Andrea Loi, sotto la supervisione di Alessandro Maccolini, dal 1997 a capo dello stile degli esterni sia delle vetture di serie (è suo il design della 4C) che dei prototipi, la Giulia è lunga 464 centimetri, larga 186 e alta 144, con un passo di oltre due metri e ottanta (282 cm per l’esattezza) e le sue linee riprendono, per certi versi, quella dell’antenata 156. Cofano lungo, sbalzi ridotti, padiglione arretrato, in effetti basta poco per accorgersi di essere al cospetto di una vera Alfa Romeo. Basta guardarle il ‘viso’ con il trilobo anteriore in bella mostra, espressione di grinta e aggressività intrinseca del Marchio, per poi giungere alle fiancate, che con le loro linee tese, lineari, e con una nervatura che unisce le due portiere, passando poco al di sotto della linea di cintura, esaltano il profilo laterale, dando una sensazione di grande compattezza, grazie anche agli sbalzi ridotti. Nell’esemplare in prova, grigio stromboli, in allestimento super, con motorizzazione turbo benzina da 200 cavalli, l’insieme è reso ancor più piacevole alla vista, dalla presenza di cerchi da 19 pollici, con gommatura di generose dimensioni, dal diffusore aerodinamico inserito nel paraurti posteriore che ingloba ai lati due terminali di scarico e dalle cornici dei finestrini nere anziché cromate.

 

Pochi fronzoli all’interno, c’è tutto quello che serve

Gli interni dell’Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo benzina Super AT8 sono accoglienti e non differiscono da quelli delle altre versioni. La particolare profilatura dei sedili e la pelle rossa dei rivestimenti del modello in prova, trasmettono una forte carica emotiva, dando la sensazione di essere alla guida di una sportiva di razza. L’atmosfera è gradevole, i materiali utilizzati per i rivestimenti di buona qualità e la percezione visiva, così come quella tattile, soddisfacente. La plancia ha un’architettura classica e molto lineare, con un cruscotto a binocolo (come sulle Alfa di una volta) che racchiude i due classici elementi circolari – contagiri e contachilometri – e una palpebra che attraversa l’intero abitacolo andando a raccordare le due bocchette di aerazione poste agli angoli dei finestrini anteriori. Tra i due elementi, un display da 3,5″ che restituisce al guidatore molteplici informazioni sulla guida e sull’andamento della marcia. Di grande effetto e perfettamente integrato nella parte centrale della plancia il monitor da 8,8″, dalla grafica semplice ed intuitiva, da cui si accede ai servizi media, radio, navigatore con mappe 3D e telefono, attraverso un rotary pad posto dietro la leva del cambio. Ci sono poi due prese USB per collegare smartphone o pen drive e una per i passeggeri posteriori. Al centro, tra i due sedili anteriori, oltre al freno di stazionamento elettrico, troviamo anche l’Alfa™ DNA, il sistema brevettato dalla Casa, che consente di selezionare diverse modalità di guida (Dynamic, Natural, Advanced Efficiency), agendo sulla mappatura del motore e modificando l’assetto dell’auto. Molto bello il volante in pelle a tre razze, tagliato nella parte inferiore per agevolare l’accesso e dotato di tasto per l’accensione/spegnimento. Il modello in prova dispone di palette al volante, abbinate alla trasmissione automatica ZF ad otto rapporti. Di grandi dimensioni e coassiali al piantone, si sono rivelate molto pratiche nelle operazioni di cambiata, anche durante la rotazione del volante. Unico neo, quello di essere forse troppo vicine ai devioluci, generando talvolta leggere interferenza con le dita. La seduta è confortevole e si riesce sempre a trovare la posizione ideale, soprattutto se si dispone, come nel nostro caso, delle regolazioni elettriche che prevedono l’utile opzione della memorizzazione posizione sedile. Nella media la capacità del baule, 480 litri, anche se l’accesso non è dei più ampi.

 

Dotazione completa ed elevata sicurezza di marcia

La Giulia oggetto della nostra prova dispone di una dotazione di accessori (alcuni a pagamento) veramente completa e di una serie di sistemi in grado di garantire un elevato livello di sicurezza e comfort di marcia. 

L’elenco delle dotazioni presenti:

  • 6 Airbag
  • ABS con EBD, ASR, MSR
  • ESC, DST, Hill holder
  • AlfaTMDNA
  • Start&Stop
  • TPMS (Tire Pressure Monitoring System)
  • Cruise control con limitatore di velocità
  • Gruppi ottici posteriori a LED
  • Sottoscocca carenato
  • Doppio terminale di scarico
  • Climatizzatore automatico bi-zona
  • Sensore pioggia/crepuscolare
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Volante in pelle con pulsante d’accensione nero
  • Comandi multifunzione al volante
  • Batticalcagno in alluminio
  • Giroporta nero lucido
  • Pinze freno verniciate nere
  • Cerchi in lega da 19″ con pneumatici maggiorati (225/40R19 Ant. – 255/35R19 Post.)
  • Impianto frenante maggiorato
  • Vetri posteriori e lunotto oscurati
  • Pneumatici runflat
  • Connect 3D Nav 8,8″
  • Carplay/AndroidAuto
  • Radio DAB
  • Quadro strumenti da 7″
  • Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente
  • Forward Collision Warning (FCW)
  • Autonomous Emergency Brake (AEB) con riconoscimento pedone
  • Integrated Brake System (IBS)
  • Lane Departure Warning (LDW)

Pack Sport AFS

  • Fari anteriori Bi-Xenon 35W con Adaptive Frontlight System (AFS)
  • DRL a LED
  • Lavafari
  • Volante sportivo in pelle
  • Inserti in alluminio su plancia, tunnel central e pannelli porta
  • Pedaliera sportiva in alluminio (poggiapiede incluso)

Driver Assistance Pack Plus

  • Sensori di parcheggio anteriori/posteriori
  • Blind Spot Monitoring (BSM)
  • Specchietti retrovisori esterni elettrocromici e anabbaglianti
  • Specchietto retrovisore interno elettrocromico e anabbagliante
  • Telecamera posteriore con griglie dinamiche per l’ausilio al parcheggio
  • Sistema anabbagliante automatico

Climate Upgrade

  • AQS Air Quality System
  • Cassettino refrigerato
  • Porta USB anteriore addizionale
  • Porta USB posteriore
  • Bocchetta d’aria posteriori
  • Parabrezza a riflessione infrarossa

Convenience Pack

  • Keyless entry (porte anteriori)
  • Luce di cortesia maniglie esterne
  • Aletta parasole con specchietto illuminato (lato guidatore)

Performance Pack

  • Differenziale meccanico Q2
  • Sospensioni attive
  • Palette cambio in alluminio integrate al volante

Veloce interior Pack

  • Sedili sportivi in pelle traforata
  • Sedili elettrici e volante riscaldati
  • Panchetta posteriore sdoppiata 40/20/40

Veloce exterior Pack

  • Paraurti anteriore sportivo
  • Paraurti posteriore sportivo con estrattore

 

Ottimo bilanciamento e sterzo al top

Ma cosa rende veramente speciale questa berlina?

In primis la perfetta distribuzione delle pesi, omogenea su entrambi gli assi. I progettisti, difatti, sono riusciti a creare un giusto equilibrio, distribuendo il 50% del peso davanti e il restante 50% dietro, una condizione idilliaca in grado di conferire al corpo vettura un grande equilibrio.  Questo elevato senso di sicurezza che la dinamica di Giulia restituisce, è da attribuire al nuovo sistema di sospensioni brevettato AlfaLink™ (con sospensioni intelligenti) che vede, all’anteriore, un doppio quadrilatero con asse di sterzo semi-virtuale, sistema in grado di modificare la risposta del volante in base alla velocità e all’angolo di sterzata, e migliorare l’aderenza laterale, contribuendo a ridurre il sottosterzo. Mentre al retrotreno, il sistema a quattro bracci e mezzo garantisce un assetto sempre stabile, agilità, handling nonché eccezionali doto di inserimento in curva.

Poi, la reattività garantita dallo sterzo. Poche sportive, ribadiamo poche, hanno uno sterzo così reattivo e fulmineo nei cambi di direzione come quello della Giulia. Questo contribuisce, insieme all’assetto, decisamente azzeccato, a rendere la nuova media del Biscione un’auto appagante, facile da guidare, ma soprattutto sicura in tutte le condizioni di marcia. Gli ingegneri della Casa sono riusciti a raggiungere livelli di maneggevolezza così elevati, grazie anche al diffuso utilizzo della fibra di carbonio (per l’albero di trasmissione, una parte delle sospensioni e gran parte del telaio) che ha contribuito a tenere basso il peso complessivo della vettura.

Motore e cambio: accoppiata vincente

La Giulia 2.0 Turbo benzina Super AT8 Q2 monta un quattro cilindri in linea turbo benzina da 1.995 cm3, realizzato interamente in alluminio, che sprigiona una potenza di 147 Kw (200 cv) a 5.000 giri/minuto e fornisce una coppia di 330 Nm a 1.750 giri/minuto. Tra le particolarità, spiccano l’iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar, il sistema  elettroidraulico di attuazione valvole MultiAir e il sistema di sovralimentazione ‘2-in-1’. Accreditato di una velocità massima di 235 Km/h, accelera da 0 a 100 Km/h con partenza da fermo in soli 6,6 secondi. Il motore gira rotondo ed è silenzioso ma all’occorrenza sa essere pronto e vigoroso, soprattutto quando l’ago del contagiri è prossimo ai 2.800/3.000 giri. In alto sfodera un caratterino niente male e bisogna dire che a ciò concorre, non poco a nostro avviso, anche il cambio, l’automatico a 8 rapporti della tedesca ZF, impiegato anche sulla tedesca BMW. Veloce nella cambiata, (non fa rimpiangere il doppia frizione), l’automatico asseconda ogni richiesta del guidatore, e le otto marce si susseguono rapide, in perfetta simbiosi con la progressione del motore.

 

 

Il giudizio della pista

Non abbiamo resistito, il richiamo della pista è stato troppo forte. Allora ci siamo recati a Lainate, sul tracciato del Centro di Guida ACI-SARA, per verificare la bontà delle tanto decantate doti dinamiche della media del Biscione. L’approccio è stato cauto, avevamo quindici minuti a disposizione per valutare le qualità telaistiche della nuova Giulia e i sistemi di sicurezza, dunque siamo partiti cauti prendendo le misure con le curve del circuito, senza stressare troppo freni e pneumatici. Ma si sa, la pista ‘invita’ e giro dopo giro, ci siamo ritrovati al cospetto di un tracciato sempre meno ostico, che sembrava quasi invitarci a misurare i limiti della nostra Giulia…oltre che i nostri!!!

Nel rispetto delle norme di sicurezza imposte dall’impianto e dalle circostanze, abbiamo quindi cercato di mettere in difficoltà freni e assetto della vettura. Dotata del Performance Pack, che include, differenziale meccanico Q2, palette cambio in alluminio integrate al volante e sospensioni attive, abbiamo subito attivato queste ultime, selezionando poi la posizione Dynamic del DNA, in modo da aumentare la sensibilità dell’impianto frenante e dello sterzo. L’assetto è diventato più rigido e la notevole impronta a terra, garantita dalla gommatura presente sulla nostra auto in prova (225/40R19 Ant. – 255/35R19 Post.), ha contribuito non poco a rassicurarci, mantenendo elevato il livello di tenuta in curva. Sterzo prontissimo, inserimenti in curva fulminei e motore sempre all’altezza della situazione, in grado di spingere con vigore fino a 5500 giri, sono state le qualità che ci hanno permesso di mantenere un ottimo passo e di veder nascere molti sorrisi sui volti di alcuni appassionati ed estimatori del marchio – e di Giulia in particolare – intenti a guardare ai bordi della pista. Buono il feeling offerto dal cambio automatico ZF ad 8 rapporti e dalle palette al volante. Meno rapido di un doppia frizione, risulta tuttavia molto appagante nell’utilizzo ed è in grado di regalare sensazioni ‘corsaiole’. Ultimo riscontro, quello sulla bontà dell’impianto frenante, chiaramente sotto pressione in pista, ma pur sempre in grado di garantire decise decelerazioni; hanno mostrato il fianco solo al termine dei giri previsti. Ma, ribadiamo, mettere in crisi la dinamica della Giulia è cosa veramente difficile. Chapeau ai tecnici della Casa.

 

Una location esclusiva per il simbolo della rinascita di Alfa Romeo

Senti il desiderio di scoprire una location esclusiva per gli scatti fotografici, perché dietro ad ogni foto c’è sempre una storia, un luogo, una persona ed ecco perché ogni scatto è sempre denso di significato. Per immortalare la Giulia, il simbolo della rinascita della Casa del Biscione, abbiamo scelto una location diversa dalle altre, andando alla ricerca di originalità, di stile.

 

Susanna Crespi e l’arte del Bonsai

La gentilissima Susanna Crespi ci ha aperto le porte della sua Azienda, la Crespi Bonsai, il primo centro italiano specializzato nei bonsai, con sede a Parabiago, a pochi chilometri da Milano. L’Azienda, protagonista mondiale del mercato del bonsai è da oltre trent’anni il punto di riferimento per appassionati e collezionisti. Famoso in tutto il mondo è il Crespi Bonsai Museum: unico nel suo genere, questo angolo d’Oriente perfettamente inserito nel mondo occidentale raccoglie una preziosa collezione di piante secolari, fra cui il millenario Ficus retusa Linn, vasi e libri antichi.  La Crespi Bonsai è presente attualmente su tutto il territorio nazionale sia con negozi propri a Parabiago (MI), Milano, Brescia che affiliati. Può contare inoltre su una rete di oltre mille rivenditori e possiede un’attiva struttura di vendita per corrispondenza con lo store www.crespibonsai.com.

Sensibile al fascino della nuova Giulia, e ammaliata dalle sue linee aggressive, Susanna Crespi ha voluto accomodarsi al posto guida per constatare di persona il livello di comfort offerto dalla seduta sportiva – valorizzata dai rivestimenti in pelle rossa – ed apprezzare la razionale ed ergonomica disposizione dei comandi.

Si ringrazia:

Alfa Romeo Italia

Motor Village Milano

CRESPI BONSAI –  S.S. del Sempione 37 – Parabiago (MI) –  www.crespibonsai.com